Dolci Scoperte
Kitchenaid, che delusione…

Kitchenaid, che delusione…

ki  Erano i primi di febbraio quando un corriere mi consegnò un pacco enorme, attesissimo che mi riempì di gioia, perché arrivava a casa il mio kitchenaid, ma già dalla prima volta, quest’acquisto si è rivelato una grande delusione. La prima cosa che volevo preparare era il minestrone, un errore madornale, le carote e le patate per questa macchina sono troppo dure, le fibre del sedano e delle cipolle bloccano le lame, mentre le zucchine, essendo troppo morbide, creano una poltiglia che si impasta fra i due dischi e blocca tutto il sistema; che dire, dal giorno il minestrone continuo  a farlo col buon vecchio coltello e con tanta pazienza. Ma la ragione principale per la quale abbiamo scelto questa macchina è che avevo bisogno di uno strumento robusto per sminuzzare, tritare ed affettare le mandorle e le noci, che sono gli ingredienti principali alla base dei dolci proposti da “Dolci Scoperte”, ma ecco che poco prima di Pasqua,  la macchina si spegne e non si riaccende più. Dopo aver chiamato l’assistenza, imballo il mio kitchenaid, ancora nuovissimo, ma rotto, e lo rispedisco al mittente, che dopo un attesa di quasi due mesi, mi fa avere a casa una macchina nuova in sostituzione. Ecco che il film ricomincia, stesse scene per la seconda volta, col rischio di vedere un kitchenaid volare giù dalla collina a causa della disperazione!!! Decido di usare questa macchina multi funzione, che in teoria doveva essere il mio braccio destro, solamente come trita mandorle, tutto ok per circa un mese, dopo di che, una mattina in cui dovevo preparare degli amaretti, questo bellissimo oggetto, decide che si è stancato del troppo lavoro ( l’avrò usato massimo cinque volte in quattro mesi), e pensa bene di non permettermi più di inserire le lame fino in fondo, rendendo quindi l’oggetto un inutile soprammobile. E’ un mese che cerco di contattare il servizio clienti, che a causa dell’intenso traffico ti fa stare tre ore al telefono, e ti richiama sempre nei momenti nei quali sei irraggiungibile, lasciandoti i messaggi vocali in segreteria, e chiedendoti di richiamare, portando così avanti una pellicola che si ripete in continuazione. Oggi, sono riuscita a parlare col un ragazzo, che al contrario dei suoi colleghi, nonostante avesse tutti i miei dati nell’ anagrafica, diceva di non poter accedere alla mia scheda se non avevo con me lo scontrino di acquisto, cosa che nessuno dei tanti operatori coi quali avevo parlato in precedenza mi ha mai chiesto. Dopo mezz’ora di discussione, è riuscito ad avviare la pratica per la quale, la volta scorsa era bastata una telefonata.  Adesso, con la mia seconda macchina gelosamente impacchettata sono qui ad aspettare il corriere che la riporterà nella sua casa di origine per capire di che male è affetta in questo momento :-(!!! Ringrazio il mio piccolo tritatutto avuto in regalo dalla Barilla tanti anni fa, che mi salva il questo triste momento…  cari amici, per ora è tutto, vi terrò aggiornati sullo sviluppo della situazione!!!

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